qui si conserva ciò che è rimasto,
qui si raccolgono i resti
L'Archivio dei Resti è una zona di accumulo e conservazione: testi, analisi, immagini, visioni, derive teoriche, frammenti che hanno attraversato il presente e non si sono dissolti.
Non testi da consumare, ma materiali da riesumare e riesaminare. Questo non è un flusso ordinato. È una stratificazione di pensiero, un deposito di idee sopravvissute a mutazioni politiche, crolli tecnologici, crisi simboliche. Ogni documento è un reperto. Ogni reperto porta i segni del tempo, dell'uso, dell'errore. Nulla viene cancellato: tutto resta disponibile alla ricombinazione.
Qui si rilegge per riorientarsi tra le rovine, per trasmutare ciò che ha resistito.